La fattura era vera. L’IBAN no.
Studio Legale Papa
25 set
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Un’azienda riceve una mail del proprio fornitore con un nuovo IBAN.
Paga e solo dopo scopre che la mail era stata alterata e i soldi sono finiti al truffatore.
Deve pagare una seconda volta? Non necessariamente, ma nemmeno il primo bonifico libera automaticamente dal debito. Bisogna capire come è avvenuta la frode, quanto fosse credibile la comunicazione e quali precauzioni abbiano adottato le due aziende.Una regola pratica, però, rimane semplice:nuovo IBAN? Una telefonata costa decisamente meno di due bonifici.




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